Progetto di gestione
L’associazione La Boscaglia, associazione che non ha fini di lucro
neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale
e che da 16 anni si occupa della valorizzazione del camminare e del viaggiare
a piedi in Italia, è da un paio di anni in cerca di un rifugio da gestire
secondo la propria filosofia. Un luogo di incontro e di valorizzazione del
camminare, aperto a tutti, non solo ai soci Boscaglia. Un rifugio che vuole
diventare luogo di aggregazione e di cultura, di sensibilizzazione ai temi
della natura e del camminare lento.
Boscaglia garantisce l’apertura per 365 giorni all’anno.
O con la formula delle chiavi, o con gestione diretta. Nel caso dell’apertura
senza gestore, con ritiro chiavi, si garantiscono i servizi base di ospitalità
e uso cucina, oppure si possono concordare per gruppi, servizi ristorazione
con un nostro cuoco che va ad aprire. Nei periodi di apertura con gestore,
si garantisce servizio più completo, con ospitalità, colazione,
pranzo e cena da noi forniti, e altre attenzioni ai camminatori (informazioni
sui sentieri, piccola biblioteca e cartoteca della zona, ecc.).
Per Boscaglia camminare è un modo di intendere la Natura in modo profondo,
educando al rispetto per l’ambiente, alla scelta di consumi più
critici, consapevoli, sobri. L’educazione a forme di decrescita che
migliorino la qualità della vita dei singoli e in prospettiva quella
dell’intero pianeta. La diffusione di forme di turismo che siano più
responsabili, sostenibili, etiche, che rispettino le popolazioni locali, l’ambiente
ed il territorio attraversati, e che contribuiscano a creare una cultura di
solidarietà e di accettazione.
Per raggiungere questi fini ci prefiggiamo di gestire il rifugio
con le seguenti modalità:
- Somministrazione di pasti: non ci riconosciamo nei rifugi in cui si mangiano
prodotti in scatola, provenienti da industrie lontane, di bassa qualità.
Vogliamo al contrario promuovere i cibi biologici e biodinamici, il più
possibile provenienti dal territorio circostante (a km zero), o dove non
è possibile, provenienti dal Commercio Equo.
- Per gli ospiti del rifugio vogliamo organizzare esperimenti di economia
non monetaria (ospitalità in cambio di lavoro, economia di scambio,
campi di lavoro).
- Organizzare corsi di formazione su temi legati all’escursionismo,
in inverno sicurezza in montagna, escursionismo con le ciaspole, in estate
corsi di riconoscimento piante officinali e a uso culinario, come fare il
sapone in casa, camminate meditative, settimane di immersione nella natura.
Con docenti anche di prim’ordine, con cui abbiamo rapporti di collaborazione.
- Una particolare attenzione sarà data al rapporto con il territorio,
la “bioregione”, costruendo reti di relazioni con persone del
posto, contadini, pastori, gestori di altre strutture turistiche, amministrazioni
locali, perché crediamo nelle reti, nella collaborazione e nella
cooperazione, e perché gli antichi mestieri, le esperienze dei nostri
nonni sono da tramandare alle future generazioni, nell’ottica della
valorizzazione dell’identità territoriale e della creazione
di un sistema di relazioni solidali.
- Una particolare attenzione sarà anche dedicata all’ecosistema
intorno al rifugio: i sentieri saranno tenuti puliti e, se il CAI avrà
bisogno di una collaborazione, anche segnati. Organizzeremo giornate di
pulizia e manutenzione sentieri, cosa che del resto già facciamo,
in cui promuovere la partecipazione di volontari che tutti insieme, in modo
conviviale, ripuliscano tratti di sentieri infrascati, con rifiuti, ecc.
E’ un gesto altamente educativo.
- La presenza costante di escursionisti consapevoli e attenti come sono
i nostri soci e come saranno i nostri ospiti garantirà un controllo
per la tutela ambientale e un deterrente per tutte quelle azioni illegali
che spesso si sviluppano in mancanza di presenze umane: bracconaggio, taglio
illegale, percorrenza di sentieri con mezzi motorizzati non autorizzati,
raccolta dei frutti del sottobosco ecc.
- La presenza di gestori per alcuni periodi dell’anno garantirà
una sorveglianza anche per quanto riguarda la sicurezza degli escursionisti,
con registrazione della meta di chi passa ed eventuale allarme al Soccorso
Alpino.
- La struttura verrà riqualificata mantenendo l’utilizzo spartano
e adatto agli escursionisti, con prezzi contenuti e alla portata di tutte
le tasche. Non c’è infatti intento commerciale nel nostro progetto,
ma un intento di condivisione, educazione e costruzione di reti di camminatori.
- In inverno si valorizzeranno le attività quali lo sci da
fondo escursionistico e le passeggiate con le ciaspole. In estate il camminare,
ma anche l’ospitalità a gruppi con mountain bike, cavallo,
gruppi di scout, ecc.