Progetto di gestione
Ghirovagando è un'associazione di promozione sociale che non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale. E' costituita alla fine del 2010 dal gruppo di persone che hanno gestito il rifugio nel biennio precedente per subentrare a Boscaglia nel contratto di gestione dello stesso.
Obiettivi e valori che sono alla base del progetto sono in linea con lo stile che ha contraddistinto gli anni precedenti. Un luogo di incontro e di valorizzazione del camminare, aperto a tutti. Un rifugio che vuole diventare luogo di aggregazione e di cultura, di sensibilizzazione ai temi della natura e del camminare consapevole.
In particolar modo l'associazione si propone di:
- creare occasioni di aggregazione tra le persone, offrendo esperienze di immersione nella natura in cui siano favoriti l'incontro, l'accoglienza e la convivenza;
- promuovere benessere, inteso in maniera complessiva, olistica, curando in modo particolare la cucina biologica con filiera corta, sostenendo il più possibile la produzione locale, e contemporaneamente educando le persone al consumo critico, alla riscoperta della sobrietà e del risparmio energetico, tutelando così l'ambiente;
- diffondere la cultura del camminare, e di forme di turismo che siano più responsabili, sostenibili, etiche, che rispettino le popolazioni locali, l'ambiente attraversato, e che contribuiscano a creare una cultura di solidarietà e di accettazione, valorizzando il territorio e la cultura locale;
- effettuare educazione ambientale in senso lato, anche coinvolgendo o proponendo progetti alle scuole e agli Enti Pubblici;
- avere e offrire un'attenzione alla disabilità e all'integrazione sociale.
E' possibile fruire della struttura per 365 giorni all'anno.
Durante la stagione estiva, in linea di principio da metà giugno a metà settembre, il rifugio è aperto con presenza continua del gestore e si garantisce servizio completo con ospitalità e ristorazione nonché punto
informativo.
Nei restanti mesi la struttura viene data in autogestione con consegna chiavi (sono garantiti i servizi base di ospitalità e uso cucina) oppure può essere concordata, per gruppi, l'apertura con gestore e servizio di ristorazione.
Per raggiungere questi fini ci prefiggiamo di gestire il rifugio
con le seguenti modalità:
- Somministrazione di pasti: non ci riconosciamo nei rifugi in cui si mangiano
prodotti in scatola, provenienti da industrie lontane, di bassa qualità.
Vogliamo al contrario promuovere i cibi biologici e biodinamici, il più
possibile provenienti dal territorio circostante (a km zero), o dove non
è possibile, provenienti dal Commercio Equo.
- Per gli ospiti del rifugio vogliamo organizzare esperimenti di economia
non monetaria (ospitalità in cambio di lavoro, economia di scambio,
campi di lavoro).
- Organizzare corsi di formazione su temi legati all’escursionismo,
in inverno sicurezza in montagna, escursionismo con le ciaspole, in estate
corsi di riconoscimento piante officinali e a uso culinario, come fare il
sapone in casa, camminate meditative, settimane di immersione nella natura.
Con docenti anche di prim’ordine, con cui abbiamo rapporti di collaborazione.
- Una particolare attenzione sarà data al rapporto con il territorio,
la “bioregione”, costruendo reti di relazioni con persone del
posto, contadini, pastori, gestori di altre strutture turistiche, amministrazioni
locali, perché crediamo nelle reti, nella collaborazione e nella
cooperazione, e perché gli antichi mestieri, le esperienze dei nostri
nonni sono da tramandare alle future generazioni, nell’ottica della
valorizzazione dell’identità territoriale e della creazione
di un sistema di relazioni solidali.
- Una particolare attenzione sarà anche dedicata all’ecosistema
intorno al rifugio: i sentieri saranno tenuti puliti e, se il CAI avrà
bisogno di una collaborazione, anche segnati. Organizzeremo giornate di
pulizia e manutenzione sentieri, cosa che del resto già facciamo,
in cui promuovere la partecipazione di volontari che tutti insieme, in modo
conviviale, ripuliscano tratti di sentieri infrascati, con rifiuti, ecc.
E’ un gesto altamente educativo.
- La presenza costante di escursionisti consapevoli e attenti come sono
i nostri soci e come saranno i nostri ospiti garantirà un controllo
per la tutela ambientale e un deterrente per tutte quelle azioni illegali
che spesso si sviluppano in mancanza di presenze umane: bracconaggio, taglio
illegale, percorrenza di sentieri con mezzi motorizzati non autorizzati,
raccolta dei frutti del sottobosco ecc.
- La presenza di gestori per alcuni periodi dell’anno garantirà
una sorveglianza anche per quanto riguarda la sicurezza degli escursionisti,
con registrazione della meta di chi passa ed eventuale allarme al Soccorso
Alpino.
- La struttura verrà riqualificata mantenendo l’utilizzo spartano
e adatto agli escursionisti, con prezzi contenuti e alla portata di tutte
le tasche. Non c’è infatti intento commerciale nel nostro progetto,
ma un intento di condivisione, educazione e costruzione di reti di camminatori.
- In inverno si valorizzeranno le attività quali lo sci da
fondo escursionistico e le passeggiate con le ciaspole. In estate il camminare,
ma anche l’ospitalità a gruppi con mountain bike, cavallo,
gruppi di scout, ecc.