Il Rifugio si trova immerso nella foresta di faggio, vicino a una sorgente, in un ambiente d’alta quota incontaminato. Il bosco  è abitato da caprioli, cinghiali, cervi, daini e dal lupo appennico. Sulle aspre rupi del versante romagnolo nidificano l’aquila reale, il gufo reale ed il falco pellegrino. A 300 metri circa del rifugio, seguendo la carrabile che scende in direzione di Castagno d’Andrea, un cippo ricorda 6 giovani partigiani morti proprio in questo luogo nell’aprile del 1944.

La montagna è un luogo diverso, tanto vicina al cielo quanto prossima alle nostre radici.

Le Fontanelle è punto di partenza ideale per raggiungere Monte Falco, Monte Falterona, le sorgenti dell’Arno e una vasta rete di sentieri  (GEA, SOFT, 00), l’ippovia e diversi percorsi per mountain bike. In inverno si aprono itinerari di escursionismo con sci da fondo e ciaspole.

Al Rifugio Fontanelle trovi le carte dei sentieri utili a orientarti e decidere dove andare. Nei siti del Parco ci sono molte indicazioni per fare escursioni e passeggiate più o meno lunghe, più o meno impegnative. Gli altri sentieri più importanti sono quelli del Parco Nazionale riportati sulla cartina ufficiale del Parco, che può essere richiesta presso il Rifugio e nelle sedi del Parco, oppure acquistata in librerie specializzate. Alcuni sentieri sono descritti nel portale Sentieri & Natura del Parco.

Ecco alcune escursioni che consigliamo ai nostri ospiti:

Escursione al Monte Falco 
Si tratta di una breve escursione accessibile a tutti. Il sentiero parte poco lontano dal rifugio in direzione fangacci; dopo pochi minuti vedrai alla tua destra l’indicazione per Piancancelli  dove una volta giunto, troverai una chiara indicazione per il Falco. Dalla cima la veduta è ampia, ma a volte la nebbia lascia solo il tempo di respirare il vento del crinale. Dal Monte Falco si può decidere di tornare indietro oppure di fare un anello passando per il passo Calla. La discesa è facile e ben segnalata, ma dalla Calla il rientro prosegue per una strada asfaltata che passa davanti alla Burraia (punto di riferimento degli sciatori), ai Fangacci (parcheggio attrezzato per camperisti) e alla Capanna, per poi riprendere la deviazione a destra per Fontanelle. I tempi di percorrenza sono molto variabili, tra mezz’ora e due ore. Ognuno potrà godere dell’escursione a seconda delle proprie capacità e del tempo che trova!
In alternativa, dal Monte Falco si prosegue e si arriva al Monte Falterona: una passeggiata facile, ben segnalata, di almeno mezz’ora  Dal monte Falterona si può allungare il giro fino ad arrivare alle sorgenti dell’Arno e al Lago degli Idoli, per poi ritornare sul sentiero e al Fontanelle.

Escursione verso il Bivacco Sassello 
Un’ altra escursione alla portata di tutti è quella che conduce al Bivacco Sassello attraverso un sentiero che si prende dalla carrabile in direzione del Giogo. Dopo qualche chilometro in discesa, trovi alla tua destra un cartello per il sentiero degli Alpini/Pian del Grado, quindi, dieci metri dopo, l’indicazione per Fiumicello/Sassello. Il sentiero scende rapido e infine incrocia una carrabile che a destra porta a Fiumicello (Premilcuore), mentre a sinistra, dopo una buona mezzora, porterà a Sassello. Lungo la carrabile, dopo 45 minuti di cammino, troverai sulla tua sinistra un casolare di pietra che non ha alcuna indicazione: è Sassello, bivacco a 900 mt., sito in una malga dove pascolano le mucche nella stagione estiva. Il luogo ideale per una sosta con merenda! Proseguendo ci si imbatte nell’indicazione che porta ai Tre Faggi se segui la carrabile, mentre a sinistra ti riporta al Giogo del Castagno e quindi al Rifugio.

La passeggiata sulle balze delle Rondinaie 
Piacevole, sempre praticabile e vicina al rifugio è la passeggiata per le Rondinaie. Dal rifugio si prende per la direzione del Giogo. Poco dopo, circa cinque minuti di cammino, prima della ripida discesa, prendi alla tua sinistra e procedi nel bosco: il sentiero non è segnato, ma in pochi minuti raggiungi il crinale delle rondinaie, definito “il balcone della Toscana”.  Il luogo ideale per meditare e osservare il bosco vellutato della riserva integrale, i profili dei monti Falco e Falterona. Una sosta utile per scattare qualche bella foto. Prima di cena spesso i nostri ospiti gradiscono trovarsi in questo luogo per un raro aperitivo davanti al tramonto. Lo spettacolo è sempre assicurato e sempre sorprendente oltre che gratuito.

La Grande Escursione Appenninica 
I sentieri più interessanti della zona formano la GEA, la Grande Escursione Appenninica, progettata da Gianfranco Bracci nei primi anni Ottanta insieme ad Alfonso Bietolini per conto del CAI e della Regione Toscana. Si tratta di un itinerario escursionistico lungo 375 km che, partendo da Bocca Trabaria al confine fra Toscana, Umbria e Marche, percorre tutto il crinale dell’Appennino tosco-romagnolo e tosco-emiliano fino alla Liguria. Qui, al passo dei Due Santi, si unisce all’Alta Via dei Monti Liguri.

>Scarica il Manuale di Sopravvivenza

>Scarica la Guida di Primo Intervento per escursionisti

 

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